giovedì 15 novembre 2012

Don't cry for SLA dear Fornero

Ultimamente si sente molto parlare di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), soprattutto a causa di un gruppo di malati cocciuti, che invece di morire in silenzio, sono intenzionati a farlo pubblicamente, mediante sciopero della fame e altre misure drastiche.
Le ragioni dello sciopero si possono riassumere così:
i malati di SLA hanno deciso di non mangiare più perchè troppa gente ha mangiato prima

Quando mancano i fondi, vorrai mica tagliare gli stipendi e i privilegi dei politici? Insomma, loro hanno un tenore e una qualità di vita da mantenere, i malati di SLA già erano conciati prima, che differenza vuoi che faccia se togli loro anche quel poco che hanno? Sia mai che magari muoiono e risolvi il problema alla radice.

Il casino vero è che certa gente non riesce proprio a crepare in silenzio e lo fa mettendo in imbarazzo un sacco di brave persone, inclusa la Fornero, le cui lacrime non fanno nemmeno più notizia, come quelle delle statute della Madonna tanto in voga tempo fa.

E sì che per tenerli buoni e zitti hanno pure tirato fuori dal cilindro 200 milioni euro, da ripartire sul fondo per tutte le non autosufficienze. Un po' come quando la nonna caccia fuori l'euro per il nipote e compiaciuta gli dice: "Toh, va a mangiarti una pizza con gli amici, ma non spenderli tutti eh?!" 

Il sottosegretario al Ministero del Lavoro Maria Cecilia Guerra, fa giustamente notare che un "piano di lungo respiro" sulla non autosufficienza richiede i suoi tempi. Ma cosa vuoi che ne capiscano di "lunghi respiri" delle persone che vivono attaccate al ventilatore? Certa gente prorprio non riesce a pensare a lungo termine: cose che capitano se i medici ti spiegano che puoi crepare da un momento all'altro.

E così questi invalidi allettati si permettono di rompere le palle con la storia dell'assistenza per la non autosufficienza a chi è abbastanza autosufficiente da non necessitare di assistenza. Sti disabili proprio non vogliono capire che i problemi veri della vita non sono mica chi ti pulisce il culo, chi ti imbocca o quanta aria ti è rimasta nella bombola ad ossigeno. Giustamente la Fornero pare abbia fatto notare a uno di questi malati: “E' dura anche la vita del ministro”. Pare che il malato non abbia ribattuto a voce - forse perché rimasto senza fiato -  ma se le telecamere avessero inquadrato il labiale, sicuramente vi avremmo letto un: "Dio ti benedica Donna".

Con tutti i problemi seri del Paese, tipo le Primarie o la a riforma elettorale anti Grillo, è assurdo che i Ministri debbano perdere tempo dietro ai ricatti di gente che non riesce manco a stare al mondo da sola. Non che importi molto se muoiono, purchè non lo facciano davanti alle telecamere, che poi magari ci sono i bambini che guardano il TG e s'impressionano vedendo questi qua che non riescono nemmeno a muoversi. E sarebbe brutto dare ulteriori preoccupazioni alla brava gente, tipo mettergli in testa che la SLA colpisce le persone di tutte le razze e di tutti i gruppi etnici, soprattutto gli uomini tra i 40 e i 60 anni. Evitiamo di dire in giro che nel 90-95% dei casi la SLA colpisce in modo casuale e che la maggior parte dei pazienti non ha una storia familiare della malattia.

Ehi tu, lettore, ti prudono le gonadi che ti tocchi così? Smettila di grattarti le palle e cerca di rimanere concentrato.

L'Italia condanna l'eutanasia è questa sì che si chiama coerenza: viviamo in un Paese in cui si nega sia il diritto di vivere che di morire con dignità.

Il problema è che questi SLA hanno ben poco da perdere e pertanto sono molto meno ricattabili dei Ministri. Ogni anno in Italia muoiono 1.000 persone che rifiutano la trachestomia per l'abbandono dello Stato, ma hanno la decenza di farlo in privato, senza turbare nessuno o disturbare la campagna politica. Qui la differenza è che il 21 novembre gli SLA si presenteranno a Roma, davanti al ministero dell'Economia, senza ventilatore polmonare di scorta, sfidando la morte in diretta TV. Dopo 5-6 ore si scaricheranno le batterie e moriranno per soffocamento: non è come guardare la Formula Uno col brivido segreto dell'incidente spettacolate sempre dietro l'angolo. E' più come prendere il pesce rosso del tuo bambino e starlo a fissare fino all'ultimo mentre sbarra gli occhi e ti boccheggia davati, come in una muta supplica. Si fossero lanciati col paracadute per battere il record del mondo, la Red Bull avrebbe elargito gran parte dei fondi necessari all'assistenza, invece questi qui minacciano di morire senza un po' di pathos, suspance... non mi meraviglia che manco il Ventolin li abbia sponsorizzati. Volete davvero perdervi questo spettacolo?

Un momento... io forse sì.

Pure il pesce rosso non riuscirei a guardarlo morire... suppongo che con un essere umano sia pure peggio.

E tutto sto "spettacolino" per che? Alla fine i soldi per i malati SLA salteranno fuori. Il punto è: i soldi si troveranno prima o dopo che la Fornero sia costretta a piangere di nuovo davanti alle telecamere? Che, a proprosito, se mai incontrassi vis a vis la Ministra, la prima cosa che le chiederei è la marca del suo splendido Rimmel waterproof. Pure lei potrebbe trovare facilmente lo sponsor: "Perchè io valgo, mica come i malati di SLA".

Sapete che vi dico? E' uno schifo. E io non soffro nemmeno di SLA, ma proprio sto branco di ricattatori cocciuti non riesco a ignorarli.

Mi fanno paura, perchè chi non ha nulla da perdere, non minaccia mai a vanvera.

Tutti pensano che sia una provocazione e magari puntano a scoprire il bluff. Beh, io non scommerei mai sulla vita delle persone, soprattutto perchè Salvatore Usala sa bene che carte ha in mano e che grazie alla SLA riveste i panni del classico "morto" nella proverbiale partita di poker.

Non sottovalutate la determinazione di chi, sapendo che non rimane comunque molto da vivere, è disposto a dare almeno un senso alla propria dipartita.

Se Salvatore Usala o un qualsiasi altro malato di SLA morisse, peserebbe sulle nostre anime. Non su quelle dei ministri, perché è assodato che per entrare in politica si debba pagare pegno, ma sulle nostre anime.

Gente come Salvatore Usala rischia di diventare un eroe per i disabili e un terrorista per il Governo.

Signori Ministri: non fatelo per carità cristiana nè per umanità, ma per calcolo, per non fare la solita figura di merda davanti al mondo.

Se loro diventano Martiri, come al solito Voi Ministri farete la parte degli Stronzi. Vogliamo per una volta provare a invertire i ruoli e far vedere che in Parlamento ci stanno brave persone ingiustamente accusate da invalidi stronzi di non prendere a cuore i loro problemi?

Io la notte voglio dormire senza essere ossessionata dal pensiero di un soffocamento in diretta TV. E voglio pure addentare il mio panino senza che mi vengano in mente dei malati di SLA che rifiutano il cibo e non hanno la costituzione di Pannella. Certe cose fanno perdere sonno e appetito alle persone con un brandello di coscienza. Quanto a voi... vi va ancora aglio e olio prima di andare a nanna?