mercoledì 26 settembre 2018

Ci chiudono i manicomi, ma per fortuna c'è Facebook


Pur non essendo scienziati, chiunque abbia un minimo di spirito d'osservazione, ha capito da tempo che l'unico modo per non dar adito a risposte idiote su Facebook, consiste nel postare video di cuccioli buffi, foto di paesaggi ameni o di compleanni/anniversari di parenti sconosciuti al resto mondo. Pure i post sul cibo ormai nascondono insidie e, per non ricevere accuse di genocidi animali o di integralismi vegani, si possono pubblicare esclusivamente immagini filtrate di alimenti politicamente corretti e di bell'aspetto. Devono cioè essere fotogenici e privi di derivati da cose che respirano - pure le piante respirano e speriamo non lo scoprano mai! -, ma senza dichiarare esplicitamente che è cibo vegano. Chessò... una pasta al pomodoro e basilico o una pizza marinara, specificando che nessun marinaio è stato ucciso per realizzare l'impasto. 


Se invece scegliete di pubblicare un post di denuncia sociale, per quanto sia teoricamente impossibile che qualcuno dissenta, in realtà ecco che si apriranno le porte del più grande nosocomio virtuale che la razza umana potesse mettere assieme. In pratica il modo perfetto per ridurre a zero i costi della ricerca psichiatrica.


Ecco l'esperimento.

Soggetti e privacy
Il consenso informato lo ha già raccolto Zuckerberg chiedendovi di cliccare "ACCETTO" su quella sbrodolata di 12 pagine illeggibili sullo schermo di uno smartphone. Scommetto che vi è sfuggita persino la clausola 42quater in cui accettate di donare i vostri organi - tranne il cervello - anche mentre siete in vita, nel caso servano a Facebook. Il cervello non rientra, perché se ci siamo iscritti a Facebook senza nemmeno leggere le clausole è ovvio che non sia utilizzabile.

Dotazione necessaria 
Una frase/titolo di articolo… basta il titolo e non importa se il contenuto dice l'esatto contrario: tanto l'essere umano virtuale non va oltre la terza riga.

La frase/titolo stimolo deve essere composto da:

1) Uno o più soggetti appartenenti alla categoria sociale X

2) Un’azione/omissione/dichiarazione assolutamente riprovevole (in linea teorica).

3) Uno o più soggetti vittime designate, appartenenti alla categoria sociale Y 
Le migliori vittime, nell’ordine, sono: cuccioli, bambini, disabili, anziani e i poveri. I soggetti delle categorie sociali umane valgono se italiani da almeno dieci generazioni, con la pelle del colore giusto, di inclinazioni religiose non dichiarate, ma nemmeno atei, senza precedenti penali o pregresse dipendenze. Per quelli animali non c'è problema, neppure se sono pastori afgani, elefanti africani o foche monache.
Se volete ottenere un effetto maggiore, abbinate tra loro due o più categorie: tipo cuccioli disabili o bambini disabili poveri. 
Mi raccomando: non difendente gli immigrati, che se troppa gente lo fa, poi cade il Governo!


Con questi tre elementi create una frase che crei indignazione, tipo:

Proprietario di immobile sfratta dal condomino cucciolata di gattini nati ciechi

Tassista rifiuta di trasportare vecchina di razza ariana col deambulatore


O ancora, giusto per dimostrarvi che se non blocco molti è solo perché sono buoni soggetti di studio:


"NON APRIREMO PIU' LE PEDANE" - AUTISTI LASCIANO GIU' I DISABILI DAL BUS


Una volta pubblicata la frase o l’articolo, nonostante i milioni spesi da Zuckerberg in algoritmi studiati per farvi vedere solo i post di gente che la pensa come voi, basterà  aspettare poche ore per veder spuntare all’orizzonte i migliori rappresentanti di ogni asse del manuale diagnostico non ufficiale dei disturbi mentali.


1) IL GENERALE
L'appellativo "Generale" non è qui inteso come grado militare, ma come colui che generalizza tutto. 
Un proprietario di appartamento è stronzo? Ecco allora che, grazie all’euristica della disponibilità, tutti i proprietari di appartamenti diventano stronzi. E se non sapete cosa è un’euristica della disponibilità, googlatevelo: tra due minuti potrete fingere di saperne più di me, che ci sto scrivendo una tesi.


2) IL DIFENSORE D’UFFICIO
Il diritto di difesa spetta a chiunque e se non puoi permetterti un avvocato, te ne verrà affidato uno d’ufficio. Oltre che nei legal americani, accade pure su Facebook. Solo che il difensore d’ufficio virtuale non è laureato in Giurisprudenza e ha pochi argomenti lucidi, che però difende fino ad essere bannato, potendo poi così sventolare la bandiera della libertà di sparare cazzate sulle bacheche altrui.


3) IL GIRATORE DI FRITTATE
Lui sì che ha capito tutto e adesso, purtroppo, ve lo spiega: il mondo va alla rovescia e in realtà le vittime sono carnefici e viceversa. 

I cuccioli? Creature geneticamente progettate per sembrare esserini morbidosi, con occhi sproporzionati e ciglia che nessun mascara volume-extreme-mega-maxi-iper-curling-waterproof potrà mai eguagliare. E tutto ciò per stimolare la produzione di ossitocina... che tra l’altro è vero ed è l’unico motivo per cui perfino io non ho ancora ucciso il mio Jack Russell, nonostante faccia i suoi bisogni in casa e mi svegli con teneri uggiolii alle 4 del mattino per fare pipì, salvo farsi un giro fuori, rientrare, farla in casa e spalancare i suoi immensi occhioni contornati di eye-liner non appena tento di alzare la voce. Così finisce sempre che non solo non lo sgrido, ma gli do pure un biscottino per superare il trauma: Jack Russell 102-Psicologa 0


I disabili? Gente che ci marcia e vive alle spalle dei contribuenti, un po’ come gli anziani, ma iniziano molto prima.


I bambini? In generale vale la storia del cucciolo, ma qui mi astengo, perché sono appena stata in pizzeria e al contrario di Erode, avrei sterminato i mostri urlanti solo se non fosse stato possibile imporre la legge spartana di toglierli alla famiglia appena svezzati per farli allevare dallo Stato. No, aspetta… visto che al Governo ci stanno Salvini e Di Maio, la soluzione Erode resta l'unica praticabile.

I barboni? Non hanno mai accettato di integrarsi con la società e poi, ma lo sapete voi quanto ci fanno in un giorno chiedendo l'elemosina per strada? Altro che reddito di cittadinanza!

Insomma, il bianco è nero e il nero è bianco. Il punto di partenza è dato da quello che i più considerano ovvio, ma che è solo ovviamente sbagliato.

4) IL GOMBLOTTISTA
 Tutti i mali del mondo provengono da qualcosa di oscuro, che vive nell'ombra, si nutre di disperazione e per passare il tempo semina ingiustizia, morte e distruzione. Nell'attuale top ten dei nemici della civiltà, rientrano: 

a) "I Poteri Forti", così forti e oscuri, che nessuno sa chi siano, soprattutto da quando è morto Andreotti portandosi i nomi nella tomba.

b) BigPharma. Sotto la copertura di produrre farmaci per salvare vite, in realtà diffonde consapevolmente agenti patogeni, preferibilmente costringendo bambini indifesi a vaccinarsi contro malattie per lo più scomparse - dicono grazie ai vaccini, ma probabilmente sono stati i Fiori di Bach. Pur di usarli come vettori, i bambini li vaccina gratis! Gli adulti invece son più cretini, così gli fanno comprare vaccini antinfluenzali o anti-malattie-potenzialmente-endemiche tipo la suina, che è ormai dimostrato fosse una bufala più che una maiala, dato che mica si è diffusa tanto, nonostante un sacco di gente si sia vaccinata. Il miglior rimedio ai mali del mondo è ovviamente l'omeopatia con cui ci si può curare di tutto, dal cancro all'ipocondria, sebbene studi scientifici abbiano dei riscontri più sull'ipocondria… ma si sa che degli studi scientifici li paga BigPharma. Per fortuna ci sono un sacco di seri professionisti radiati dagli albi, pronti a diffondere cure miracolose e verità scomode.

c) GLI IMMIGRATI
A casa loro stanno da Dio e vengono qui solo per diffondere malattie, delinquenza e religioni che predicano credenze assurde. Mica come noi che sosteniamo da duemila anni che una vergine abbia partorito i Figlio di Dio. 
Gli immigrati dicono di fuggire da zone di guerra, ma si sa che con Photoshop oggi puoi trasformare qualsiasi spiaggia caraibica in un deserto di macerie. Presente quelli salvati dai barconi? In realtà stanno nella jacuzzi della nave da crociera il tempo necessario di farsi venire le rughe alle mani, poi si buttano in mare e li recuperano al volo, manco il tempo di sbeccare lo smalto. In realtà si tratta di colonizzatori con il solo scopo di imbastardire l'italico seme. Quando trovano lavoro, cercano di tenere un profilo basso, tipo fare i raccoglitori di pomodori pagati in nero - sono neri pure loro, quindi il profilo contrattuale fa pendant! I più furbi puliscono il sedere a vecchi rincoglioniti, che circuiscono per farsi lasciare l'eredità. Ma tanto ai più non serve nemmeno lavorare, visto che prendono 80 euro al giorno dall'ex Governo e vivono in hotel pluristellati.

d) LA CHIESA
Anche qui mi astengo, ma non perché creda che sia la causa di tutti i mali del mondo: il mondo è capacissimo di farsi male da solo. Alcuni di loro contribuiscono allo scempio non poco, ma tanti altri tentano di rimediare. Lo fanno in nome di una Suprema Entità Onnipotente che non si capisce bene perché non ci pensi da sola a sistemare le cose a Suo gradimento… ma c'è sempre la teoria che in realtà, nella lotta tra male e bene, abbia vinto quello sbagliato e si sa che i libri di storia li scrivono i vincitori. O Signur… forse sono Gomplottista pure io!

e) IL SINDACATO
Ha oscuri poteri e fini ancor più insondabili… così insondabili e oscuri che io sono Segretario CISL da un paio d'anni e ancora non ho capito la nostra occulta strategia. In apparenza nati per difendere i diritti dei lavoratori, in realtà vogliamo… beh, è ovvio che lo so, ma non posso dirvelo se non siete iscritti del settimo livello Sindacale. Sì insomma, siamo tipo Scientology, ma con alieni veri. 

L'elenco è lungo e nessuno ha mai visto in faccia il Capo supremo del gomlotto, ma secondo alcuni assomiglia a Brunga, il nemico giurato di Chobin. 
Secondo l'ISTAT, tuttavia, dal paniere delle cause di tutti i mali è uscita la Sinistra, in quanto il dato non risulta pervenuto. I Comunisti resistono in alcuni paesi, ma perfino Trump è disorientato: da un lato  Kim Jong-un masturba il suo missilone ogni tre-quattro giorni per fargli vedere che pure lui ce l'ha grosso, dall'altro Putin lo fa eleggere.

Si potrebbero scrivere interi libri sul Gomblottista e in effetti BigPharma ci ha fatto un manuale diagnostico che sta alla quinta edizione e che è il Testo Sacro di psichiatri e psicologi iscritti all'albo. Solo che la Bibbia ormai te la tirano dietro, mentre il DSM costa 109,65 euro e ti ci vogliono almeno altri tre manuali e due corsi di aggiornamento per capire cosa c'è scritto.

e) Il RISOLUTORE
E' quello che ha sempre la soluzione più semplice, cui stranamente nessuno ha mai pensato prima. 
Tipo?
I tassisti non vogliono trasportare i disabili? Usiamo dei mezzi speciali, tipo le ambulanze o i carri funebri. 
Gli autisti di bus non vogliono tirare giù la pedana? Mettiamo il pedaniere, ovvero uno che di lavoro alzi il culo in media una volta al giorno per tirar fuori la pedana. 
I treni sono inaccessibili? Facciamo un treno solo per disabili, che tanto probabilmente devono andare tutti dalla stessa parte e alla stessa ora, tipo a Lourdes per la messa vespertina.
I disabili non possono andare in vacanza per problemi di turismo accessibile? Organizziamo una bella crociera solo per handicappati, così si tengono pure compagnia tra loro. No aspetta, questa l'hanno fatta davvero e non sono mica riusciti a spiegarsi come mai tanti disabili non abbiano mostrato gratitudine all'idea di essere rinchiusi su una roba galleggiante, in esclusiva compagnia dei propri simili. Eppure gli ebrei nei ghetti ci stavano bene e poi quando li cercavi per portarli al lavoro almeno sapevi subito dove trovarli.
Insomma, il Risolutore è un genio, ovviamente incompreso.

f) L'EVOLUZIONISTA
Sostiene che ormai la razza umana è irrimediabilmente deficiente e che l'unica soluzione sia il proverbiale meteorite che già aveva risolto la faccenda dei dinosauri. In attesa del proverbiale evento cosmico, ovviamente non c'è nulla che si possa fare, se non appunto aspettare. Sfugge un po' il dettaglio che, ricominciando ogni volta da zero, non c'è alcuna garanzia che il mondo funzionerà meglio dopo il reset. Anzi, ho letto un articolo che spiega che i dinosauri si ammalavano proprio come noi e si curavano con erbe officinali. Il mio prof. di farmacologia sosteneva che è vero che ci si può curare con le piante, ma che per riprodurre l'effetto di un'aspirina devi ingurgitare almeno un paio di salici. Solo un problema di quantità parrebbe, se non fosse che il Brachiosauro ci ha provato seriamente, ma nemmeno la dieta vegana e 400 kg. di erbe officinali pro die lo hanno salvato.

g) IL TROLL
Il troll vagola per il web munito di taniche di benzina e appicca incendi per nutrirsi di rabbia. Direbbe qualsiasi cosa pur di farvi incazzare, perché se la gente non si incazza, lui non è mica sicuro di esistere. Un po' come i Mangiamorte di Harry Potter, ma più o meno si sconfiggono allo stesso modo, cioè facendogli vedere che sei felice di non aver abboccato e bannandoli prima che si nutrano delle risposte dei tuoi conoscenti che abboccano.

Queste le macro-categorie, ma ce ne sarebbero molte altre. Il treno però è arrivato in stazione e io sto scrivendo solo per distrarmi dalla mio ritorno di fiamma di ansia da treno.
Per l'ansia ha funzionato, anche se probabilmente non mi resterà più nemmeno un contatto su Facebook. Ma, a dirla tutta, la maggior parte di voi non sono nemmeno sicura che esista fuori da Facebook, altrimenti mica si spiega che la gente mi segua nonostante spari sciocchezza per la maggior parte del tempo. Quindi tranquilli: non vi sto davvero usando come esperimento sociale: era uno scherzo!

Buona giornata, topolini.



venerdì 4 maggio 2018

SEMBRAVA AMORE E INVECE ERA APARTHEID

Dopo tanti anni che mi conoscete, credo di non essermi ancora spiegata in modo inequivocabile, quindi proverò a farlo ora.
NON PARTECIPERÒ A NESSUNA CENA, GITA, VACANZA, CROCIERA, MESSA, RADUNO, GIORNATA O AMMUCCHIATA PER DISABILI.
Se volete incontrarmi, cercatemi nei ristoranti, pub, hotel, crociere, concerti, serate, bevute, spiagge, trasporti, gite e orgie di persone normali. Vi piaccia o meno, nessuno mi relegherà in un angolo di mondo, perché tutto il mondo è mio quanto vostro. Camminerò al vostro fianco ed in ogni istante vi ricorderò non solo che esisto, ma che so godermi la vita secondo le mie regole, non secondo quelle di una società che confonde l’integrazione con la compassione. E il passo verso la segregazione poi è minuscolo. Prima ti mettono dove è meglio per te e poi ti chiedono perché cazzo dovresti entrare in un locale con le scale se te ne hanno costruito uno apposta per quelli come te. Questa è la definizione di “APARTHEID”: la separazione dei bianchi dai neri nelle zone abitate da entrambi, rispetto all'uso di mezzi e strutture pubbliche: spiagge, locali, residenze, bus, treni e sì, taxi.

Non fossi stata sufficientemente chiara, aggiungerò che io in crociera ci sono stata e ci tornerò, ma con 1500 normali, non con 1500 disabili. Consideratelo istinto di sopravvivenza: se al comando c’è Schettino, i disabili sono evacuati con priorità assoluta, e voglio essere certa di essere la prima su 1500 a salvarmi la pelle.
Poi i disabili sono liberi di fare ciò che vogliono, incluso bazzicare solo in ambienti protetti. In effetti è più comodo e rende felicissimi i tassisti.


venerdì 20 aprile 2018

TAXI INACCESSIBILI O UBER?

Accadrà semplicemente quel che è accaduto ai negozi italiani. 
Per anni ho cercato di spendere i miei soldi disabili nei negozi italiani, ma c'erano i gradini e non c'era un camerino dove potessi entrare. Poi in Italia sono arrivate H&M, Primark e pure Zara si è adattata. Per non parlare dell'abominevole AMAZON... il Demonio in persona!
Tutti i negozi italiani ci invitano a comprare in Italia, anziché la robaccia estera o nei negozi online. In realtà probabilmente invitano i normali, perché ben pochi si degnano tuttora di mettere scivoli o camerini ampi. 
Li stiamo rovinando, con le nostre sconsiderate scelte esterofile?
Io compro nei mercati che per primi mi hanno considerato. Andrò pure all'Inferno, se Lucifero ci metterà un ascensore! 
Non voglio sconti per disabili, non voglio favori, voglio spendere esattamente quanto spendono gli altri per le stesse cose, ma senza fare più fatica degli altri.
E appena arriverà UBER, se sarà accessibile, ben volentieri darò loro i soldi che non hanno saputo prendersi i tassisti italiani. 
La pedana costa? Mi risulta costi tanto anche il Mercedes. Un sacco di taxi sono dei gran macchinoni inaccessibili e ben più costosi di un pulmino adattato.
Siamo handicappati, ma anche una fetta di mercato in crescita, dato che la vita si allunga. L'accessibilità è un costo, ma anche un investimento a lungo termine. 
Se una cosa va bene ai disabili, va benissimo anche per i normodotati e per chi invecchiando non lo sarà più. 
I tassisti italiani fanno la stessa scelta di chi acquista una casa senza ascensore per risparmiare, poi a 70 anni, quando non lavora più e non può sostenere certe spese, non riesce a vivere in casa propria. 
La mancanza di lungimiranza si paga, prima o poi.

martedì 6 febbraio 2018

Dialogo schizofrenico sulla motivazione allo studio

Come si trova la motivazione allo studio? E' una domanda che mi fanno spesso e a cui spesso non so rispondere. Non è che a un certo punto si viene pervasi dallo Spirito della Voglia di Studiare e magicamente viene la fregola di aprire un libro. Quindi togliamocelo dalla testa: di studiare nessuno ne ha voglia, ciò nonostante molti lo fanno lo stesso. Ergo: non ci si può nascondere dietro alla scusa: "Eh ma a lei piace studiare". Tra l'altro accade più o meno la stessa cosa col lavoro: non è che ti alzi alle 6 del mattino e smani dall'ardore di andare in ufficio, però ci vai lo stesso e a fine giornata capita pure che sei contento di esserci andato. Lì però ti pagano... che è una gran bella motivazione estrinseca se non altro. Lo studio per lo più si basa invece su quella intrinseca.
Allora, abbiamo già capito che la motivazione e la voglia non sono la stessa cosa. Quindi, cosa è la motivazione?
Non lo so.
Però se volete posso spiegarvi come faccio io a convincermi a studiare, specie le materie più ostriche... per intenderci quelle che non si aprono neppure col grimaldello. Ecco, io entro in contatto con la parte più profonda di me stessa, quella capace di concentrarsi, e le parlo più o meno così...

- Ah no, scordatelo: io questa roba non la capisco.
- Senti, non piace nemmeno a me, ma dobbiamo studiarla.
- Dopo l'esame di Statistica a Psicologia avevi giurato che sta roba non l'avrei più vista.
- E infatti non è Statistica...E non chiamarla più "roba". Si chiama Economia.
- Guarda, per me è comunque arabo.
- In effetti sono numeri arabi... non essere razzista.
- SVEGLIAAAAAA: QUELLA E' MATEMATICA TRAVESTITA DA CAPPUCCETTO ROSSO SANGUE! IL MIO SANGUE!
- Sarà semmai una cugina di terzo grado della Matematica... vedi? E' solo Economia politica: ci sono un sacco di parole oltre ai numeri qui sopra.
- Ti ho detto che non la capisco!
- Dicevi la stessa cosa di Statistica e l'abbiamo superata.
- Abbiamo preso 18.
- L'abbiamo superata e il voto va considerato in relazione alla difficoltà personale, non in assoluto, lo sai.
- NON CI RIESCOOOOOO!
- Provaci prima di dirlo. Guarda: il libro non è nemmeno 360 pagine e con un sacco di figure.
- Quelle non sono figure, sono grafici. E dietro i grafici ci sono dei numeri! Numeri!!
- Smettila. Non chiudere la mente! Su, concentrati.
- Uff... Ok. Proviamo... Aspetta, no: l'hai vista?
- Cosa?
- Quella!
- Quella cosa?
- Quella in fondo alla pagina è un'equazione!!
- Sì, ma vedi? Tu non capisci i numeri, ma lì in mezzo ci sono per lo più lettere.
- Lettere che stanno al posto di numeri! Sono delle fottute incognite!
- Sii razionale.
- Razionale? Io!!! Dillo a quei numeri irrazionali che mi fissano ridendo di me!
- Concentrati.
- Prima mi fai guardare un minuto Facebook?
- No, prima fai 10 pagine e poi guardi 5 minuti Facebook.
...
- Hai detto dieci minuti ed è passata un'ora.
- Ho detto 10 pagine e ne abbiamo studiate solo 8.
- Otto pagine in un'ora! Di qualsiasi altra materia ne faccio almeno 20 in un'ora!
- Quindi il tuo cervello funziona bene. Studia!

Un mese dopo...

- Ecco vedi? Qualcosa abbiamo capito...
- Ci metto ore per capire un concetto che dimentico due minuti dopo.
- Sembra che lo dimentichiamo, ma non è vero: tornerà in mente quando saremo all'esame.
- Certo, come no! Non lo ricordo da tranquilla, ma mentre sarò agitata tornerà sicuramente in mente!
- Fidati: andrà bene.

Due ore dopo...

- Visto? Abbiamo preso 25!
- IO HO PRESO 25! Tu che avresti fatto?
- Ti ho spronato!
- Tu mi hai incarcerato per un mese in una stanza buia con solo il libro di Economia politica a farmi compagnia!
- Era la sala, era illuminata e ogni sera dopo le 21 eri libera di fare ciò che volevi.
- Ero libera di andare a letto stravolta e dormire sognando funzioni IS-LM!
- Eddai! VENTICINQUE! Non sei contenta? E adesso sappiamo pure cosa è un'economia di scala.
- Cavolo, fino a ieri avrei venduto l'anima pure solo per un 18!
- Non hai mai avuto fiuto per gli affari.
- Beh... se non altro è finita. Non vedremo mai più l'Economia! Sono liberaaaa!!!! Guarda che bello il paesaggio là fuori!
- Siamo a Milano e piove: il paesaggio è grigio.
- Io vedo colori ovunque... un 25 in Economia! Sto benissimo! E pensare che la gente si fa di Eroina!
- In termini di costi-opportunità, probabilmente costa meno in effetti...
- Smettila di parlare come un'economista.
- Tanto vale usare ciò che sappiamo no?
- Lo ammetto: hai fatto bene a insistere: è stata dura, ma ora chi ci può fermare?! Sono carichisssimisssimissimisssi...
- Hai reso, sei carica.
- Potrei quasi ripartire subito. Quale sarebbe il prossimo esame?
- Beh... non pensiamoci ora...
- Dai, su: che c'è dopo?
- Beh... puoi scegliere...
- Tra?
- Politica economica o Economia politica industriale...






sabato 27 gennaio 2018

Se loro sono nazisti è colpa mia

Un mio studente ha fatto parte per un po' di un gruppo di estrema destra. Mi ha spiegato quanto sia facile entrarci e quanto sia difficile uscirne. Ha usato parole come "setta" e "lavaggio del cervello". Mi ha però anche descritto con un pizzico di nostalgia quanto ci si senta forti lì dentro e con un'identità finalmente definita.
Oggi si vergogna profondamente di ciò che era fiero di essere.
Le soluzioni facili alla solitudine e al disagio interiore fanno stare meglio subito, ma per fortuna non per sempre. Quel che resta dopo essere usciti da queste sette, oltre al ritorno della solitudine e del disagio, è una bella aggiunta di senso di vergogna per ciò che si è pensato, detto, fatto. 
In fondo, l'unico suo vero errore, è stato frequentare le persone sbagliate quando aveva disperatamente bisogno di sentirsi parte di qualcosa. 
Quelli sbagliati TI TROVANO SEMPRE: sono avvoltoi che sorvolano le nostre città e fiutano i bisogni altrui a chilometri di distanza. Ti portano nel loro nido sicuro di certezze. Ti danno uno scopo. Ti dicono che sei bravo, bello e forte... non come lo schifo che si vede in giro oggigiorno. Ti dicono chi sei.
Ne ha parlato con i suoi nuovi amici, di tutt'altra pasta.
Da persona che giudicava male gli altri è diventato una persona che si è esposta al giudizio degli altri. 
"Il nemico siede tra di noi, mangia alla nostra tavola, condivide il nostro piatto." - questo devono aver pensato i suoi nuovi amici.
Avrebbe potuto non rischiare: tenersi dentro il suo passato, senza esporsi al pericolo di essere guardato con occhi diversi. Ma ciò che è oggi, gli impedisce di costruire relazioni superficiali, basate sulla condivisione di apparenze.
I suoi nuovi amici hanno stentato a capire, ma non l'hanno giudicato. Hanno però chiesto, voluto sapere come fosse potuto succedere e hanno compreso che non era poi così incredibile, date le condizioni in cui si trovava allora. Avrebbero potuto esserci loro.

l nemico siede tra di noi, mangia alla nostra tavola, condivide il nostro piatto, perché il nemico è dentro di noi, è uno dei nostri possibili Sé.

Ha compiuto questo percorso tutto da solo e ne è fiero, ma non ancora abbastanza.

Io invece davanti a lui mi sento sempre un po' in colpa: perché se i giovani a un certo punto della vita deragliano su strade orribili, è perché gli unici ad essere lì quando c'era bisogno erano quelli sbagliati. 
Giudicare ciò che diventano è sempre più facile che esserci quando si guardano intorno in cerca di qualcuno che gli mostri ciò che possono essere.

L'unico modo per impedire che la storia si ripeta, non è giudicare, ma esserci nella storia, nella comunità. Quanti ebrei lo fanno? Quanti disabili? Dimentichiamo sempre che se non lavoreremo noi per questa gioventù, alla fine pagheremo comunque noi.

Basta dare la colpa a chiunque altro: tv, politica, internet, social...
Siamo solo bravi a dire che i giovani di oggi non hanno aspirazioni, non sanno cosa vogliono, sono vuoti.
Sì, sono vuoti. Ma perché io non mi sentivo così tanto vuota alla loro età? 
Perché avevo davanti suore e preti che mi dicevano che avrei potuto aspirare ad essere "santa". 
Avevo davanti medici e infermieri, che mi mostravano che avrei potuto studiare ed aiutare gli altri. 
Avevo davanti insegnanti che mi facevano amare i libri, la scienza, che credevano in me e mi dicevano che avrei potuto continuare a studiare perché ero proprio brava. 
Avevo davanti dei genitori che facevano tanto per i loro figli, ma che non si nascondevano dietro alla scusa dei loro problemi per non esserci anche per gli altri: aiutare l'asilo, il centro di riabilitazione, il parente malato; accogliere in casa chiunque perché dove si mangia in quattro, si mangia anche in cinque e dove si mangia in cinque, ci sta anche il sesto.
Avevo davanti tante cose che avrei potuto diventare, tutte buone. E alla fine ho preso un po' di qua e un po' di là, costruendo me stessa.
Nell'Università dove lavoro c'era uno studente che aveva bisogno di aiuto. Il punto è: io dove ero?


mercoledì 24 gennaio 2018

DEPRESSIONE: COSE DA EVITARE, GRAZIE

Un tuo amico o parente è depresso e tu, da brava persona quale ritieni di essere - come chiunque di noi (Hitler incluso) - vorresti aiutarlo? Ecco, prima di fare qualsiasi cosa, ricordati sempre che la via per l'Inferno è lastricata di buone intenzioni. Secondariamente, se proprio non intendi desistere dal proposito di essere di aiuto, cerca almeno di non fare le seguenti cose:

1) Esortarlo a tirarsi su.
Lo sa da solo che dovrebbe tirarsi su, ma se sapere che si dovrebbe fare una cosa fosse sufficiente a saperla fare, pure io camminerei da un pezzo.

2) Portargli esempi di gente che sta peggio di lui e comunque non si abbatte.
Cioè, puoi pure farlo, ma solo se vuoi accompagnare la sua depressione con un contorno di senso di inadeguatezza e fallimento totale.

3) Consigliargli i Fiori di Bach, che con te han fatto miracoli.
Se su di te hanno funzionato è perché sei suggestionabile e tendi a confondere la depressione con la tristezza. Per fortuna i Fiori di Bach sono la miglior cura per i disturbi da autosuggestione. Sulla depressione vera invece non si registra alcun effetto clinicamente testato, se non l’acuimento del senso di sconforto per il fatto che nessun rimedio sembra funzionare.

4) Dirgli che non ha niente.
Per secoli non sapevamo che l'epilessia fosse causata da un problema di trasmissione elettrica del cervello. A dire il vero, c'è stato un buio periodo dell'umanità in cui non si sapeva neppure cosa fosse l'elettricità, figuriamoci sapere che ne produciamo anche noi, seppure con molto meno successo delle anguille. Nei secoli oscuri di cui sopra, tutti hanno dato grande prova di acume umano dicendo che gli epilettici erano indemoniati e provando a scacciare il demonio dai loro corpi. Memori del passato, oggi ti sono date due scelte: affermare che un depresso non ha nulla solo perché non vedi nessuna manifestazione organica, oppure accettare che alcune cose esistono pure se non le puoi percepire con i tuoi sensi. Cose tipo la serotonina, per dire... 

5) Dirgli che quando si sente giù, deve chiamarti.

Soprattutto se quando ti chiama gli rifili i punti 1), 2), 3) e 4)

Quindi che fare?

Se è vera depressione, la risposta la conosci già: accompagnarlo da un professionista qualificato.
Se è solo tristezza, applica con tranquillità i punti 1), 2), 3), 4) e 5): se ti manderà a quel paese sostenendo che non capisci un tubo, allora guarirà da solo nel giro di qualche giorno.