martedì 8 gennaio 2013

Dio non esiste: l'alternativa sarebbe raccapricciante

Io non credo in Dio, ma ne avrei proprio bisogno.

Sapere che Dio è un'invenzione nata dai bisogni dell'uomo, mi manda in bestia, soprattutto in periodi come questo, quando più di ogni altra cosa vorrei che davvero lassù ci fosse Qualcuno, Qualcuno da insultare. 

Di fronte alle ingiustizie perdo facilmente le staffe, ma almeno se ci sono di mezzo responsabili umani, puoi sempre scrivere un esposto, rivolgerti ai giornali o sporgere denuncia.
Ma che fare se quel che succede non può annoverare alcuna causa umana? 
Con chi prendersela in caso di disastri naturali, malattia, morte o semplicemente accanimento della Sfiga?

Se Dio esistesse, personalmente lo avrei già denunciato per persecuzione.

Ma la pura e semplice verità è che quando accadono certe cose, non c'è nessuno con cui prendersela, anche se non è giusto.

E forse è meglio così.

Preferiamo davvero credere in un Dio Onnipotente che vede tutto e non muove un dito?
O addirittura, vogliamo davvero rivolgerci a Qualcuno che tormenta le persone a cui tiene di più?

"Ehi tu, Abramo! Mi vuoi bene? Ammazza tuo figlio." 
Poi i preti stan lì a discutere che "la prova d'amore" è una brutta roba da chiedere a una donna, ma se Dio ti ordina di sgozzare tuo figlio allora va bene.

Pure Giacobbe Gli stava simpatico a Dio, simpatico al punto di massacrarlo di botte fino all'alba e renderlo zoppo con un colpo nemmeno troppo leale al nervo sciatico.

Ma il Suo preferito era sicuramente Giobbe: lo riduce sul lastrico, lo fa litigare con gli amici, gli ammazza dieci figli nel crollo di una palazzina probabilmente costruita dalla 'ndrangheta, e alla fine gli  fa contrarre la lebbra, che se non cadeva a pezzi prima, sicuramente poi non ha potuto evitarlo.  

E Giobbe sopporta senza bestemmiare.
Quel che si dice masochismo di proporzioni bibliche.

Pure Gesù ne ha sopportate di ogni, anzi, Lui diceva proprio: "Se ti colpiscono alla guacia destra, tu porgi l'altra guancia". Ciò che non ha mai spiegato però è che di solito, a tirare il ceffone, è proprio Dio. 
Me lo immagino Gesù, sottoposto ogni tre per due allo schiaffo del soldato, che si gira e non vede mai nessuno:
"Dai cazzo Babbo, così non vale!!"

E poi ti vengono a dire che, quando le cose volgono al peggio, devi metterti nelle mani di Dio.

Se c'è qualcuno cui non affiderei mai la mia vita, quello è proprio Dio: guarda che fine ha fatto il Figlio!

Il Poveretto ci ha pure provato nell'Orto degli Ulivi a chiedere l'aiuto da Casa, ma Dio non è l'Uomo del Monte e Gli ha detto no.

Gesù - masochista pure lui - invece di far notare che così lo metteva in croce, sì è bevuto l'amaro calice e sappiamo tutti come è andata a finire.

Se avete letto un po' di Bibbia, potreste argomentare che, alla fine, al figlio di Abramo non è stato torto un capello. A rimetterci la vita è stato solo un tenero agnellino, quindi tutto ok, se non siete vegetariani.
Nemmeno Giacobbe poi se l'è passata male, a parte che era zoppo e che per andare in paradiso Dio gli ha mostrato una scala anzichè un ascensore. Col senno di poi, mi chiedo se non si sarebbe tenuto il piatto di lenticchie.
Anche Giobbe fu risarcito con gli interessi di ogni perdita ed ebbe altri dieci figli nuovi di zecca, che tanto un figlio vale l'altro.
Quanto al Figlio di Dio, ora siede alla destra del Padre e io me lo vedo lì, che ogni volta che Mr. Altissimo si assesta sullo scranno, Gesù d'istinto alza le mani sopra la testa, per parare eventuali sberloni.

Scusate, ma a me la storia del soffri ora per gioire poi pare proprio una stronzata.

Se Dio fosse Pavloviano, avremmo tutti le idee più chiare: fai il bravo-biscotto, fai il cattivo-scossa.

E invece no: nessuna buona azione resta impunita.
Gandhi è stato preso in pieno da tre colpi di pistola, Berlusconi è stato appena scalfito dalla statuetta del Duomo e ne ha approfittato per darsi un'altra tiratina.

Mi spiegano però che non si deve giudicare l'operato divino dal punto di vista umano. Un po' come quando mamma e papà ti dicono che capirai quando sarai più grande, solo che con Dio capirai quando sarai più morto. 

Ecco uno dei rari casi in cui preferisco restare nell'ignoranza.

Poi c'è anche la teoria che il male, in ogni sua forma, viene dal Demonio o dall'uomo. Ed ecco un'altra versione che mi fa incazzare.  Vi sembra forse giusto che l'umanità debba pagare per questioni politiche ultraterrene? Noi mica andiamo su a pestare l'Arcangelo Gabriele perchè tifiamo per Belzebù! E poi scusa, moglie e buoi dei paesi tuoi: che le creature divine non ci coinvolgano nelle loro politiche interne, che qui sulla Terra c'abbiamo Berlusconi vs Monti vs Bersani e già facciamo fatica a seguire le loro di alleanze e ripensamenti.
E se il male venisse dall'uomo? Dico, staremo mica qui davvero a menarla ancora con la faccenda della mela? Cazzo, regaliamoGli la Val di Non e facciamola finita con sta storia che va avanti da millenni!

Consideratemi poco evoluta, consideratemi blasfema, consideratemi come preferite, ma io non ci sto.

A continuare a porgere l'altra guancia finisce che ti gonfiano la faccia e basta.

Che poi quelli che ti dicono di avere fede e pazienza, son quelli che stan meglio di tutti. 
Il più delle volte, alla prima che capita, ecco che pure loro si fan venire dei dubbi.

"Dio, perchè mi hai abbandonato?"
No, bello, Dio non ti ha abbandonato: è che prima non si era accorto di te e mo' che ti ha visto son cazzi.

Quanto alla mia famiglia, ce ne sono capitate abbastanza da fugare qualsiasi tipo di dubbio: Dio non esiste. Credetemi: infondo è meglio così.
Jhon Allen Paulos ha scritto un libro, in cui ritiene di dimostrare l'esistenza di Dio tramite la matematica. Ora forse alcuni scienziati avranno dei ripensamenti... non ci si può più fidare di nessuno a quanto pare.  Per quel che mi concerne, ciò dimostra esclusivamente due cose:
1) che, come ho sempre pensato, la matematica è un opinione;
2) che gli scienziati dovrebbero essere pagati per curare malattie e inventare cose utili, non per cazzeggiare.

Dio non è morto: non è mai esistito.
 
Esistiamo solo noi, con le nostre paure, le nostre sofferenze e la nostra impotenza di fronte alle cose peggiori. 
Esistiamo solo noi, a volte disperati, che alziamo gli occhi al cielo, chi per pregare, chi per maledire.
E infondo lo sappiamo che non c'è nessuno all'ascolto, ma quando non c'è nulla che tu possa fare, un amico o un nemico immaginario, sono tutto ciò che hai.

Detto ciò, non son mica qui a convertire i fedeli.

Semplicemente mi son stufata di parlare col mio Peggior Nemico Immaginario e volevo dirlo a qualcuno di vero.