martedì 19 marzo 2013

Se non sai chi è il tuo vero Papà ...

So che ho fatto preoccupare alcuni di voi ieri, così oggi, visto che c’è il sole e tutto ha un colore, voglio regalare al vostro e al mio papà qualche pensiero. Ovviamente poi io non li leggerò mai al mio papà, perché ad alcune persone gli vuoi così bene che sarebbe banale dirlo. Ma voi fate come credete: suppongo che mica tutti siate stati tirati su da una mamma che pare la sorella tosta del Sergente Hartman.

Si dice “Mater certa est, pater nunquam” (la madre è sempre certa, il padre mai). Se per caso aveste dei dubbi su chi sia vostro padre, permettetevi di descrivervene uno.
Il Papà è quello che se deve proprio dire no, dice “Chiedilo a mamma” oppure, è quello che dice sì, “ma non dirlo a mamma”.

Il Papà è quello che se non sa una cosa, s’inventa storie fantastiche, che per anni mineranno le tue conoscenze di fisica, biologia e zoologia, come la faccenda del latte Gallo, che si chiama così perché ottenuto dalla mungitura dei polli maschi.

Il Papà è quello che passa la notte di Natale a montarti il trenino e quando gli chiedi di farti provare dice “Ancora un attimo dai…”

Il Papà è quello che si chiude a giocare a PacMan in camera tua fino a notte fonda e quando gli dici che hai scuola, s’imbroncia perché sta facendo il record.

Il Papà è quello che magari una volta o due si dimentica di venire a prenderti a scuola, ma morire se a mezzanotte spaccata non è fuori dalla discoteca a prenderti.

Il Papà è quello che alla tua laurea mica piange: ha qualcosa nell’occhio.

Il Papà è quello che al tuo matrimonio singhiozza perché ha la congiuntivite, ma non chiederebbe mai il legittimo impedimento.

Il Papà è quello che ti prenderebbe sulle spallucce anche oggi, se tu non glielo impedissi.

Il Papà è il tizio che salta la staccionata per farti vedere che è ancora giovane e poi dice “Chiama mamma, che mi sono fatto male”.

Il Papà è il tizio che non vuole regali, ma se proprio insisti per fargliene uno, che non costi più di cinque euro.
Il Papà è quello che borbotta come una pentola di fagioli, ma guai a dirgli “Allora lascia stare che mi arrangio”.

Il Papà è quello che gongola mentre ti fa i lavoretti in casa, solo perché gli hai detto: “Sai, mio marito non è capace”.
Il Papà è il tizio che, per non si sa quale difetto neurale, sorride come un ebete se lo chiami “Papino”.

Il Papà è quello che ti dice “Dai piccola” anche se sei alta 1,75.

Il Papà è il tizio che dimentica ovunque le chiavi, ma che se vede un Ovetto Kinder si ricorda di te e lo compra, anche se sei prossima alla menopausa.

Il Papà è quello che continua a riferirsi a te come “La bambina”, anche quando hai superato i 35 anni.
Il Papà è quello che viene a pranzo dove lavori e, siccome paghi tu, ordina il coperto.

Il Papà è il tizio che ti darebbe l’ultima patatina fritta che ha nel piatto, senza fare a metà come tuo marito.
Il Papà è quello a cui devi stare attenta cosa chiedi, perché farebbe di tutto per darti anche quello che non ha.

Il Papà è questo e molto altro ancora, ma se il vostro Papà è come il mio, non diteglielo, che la congiuntivite cronica è una brutta roba.