mercoledì 18 giugno 2014

Le bugie a fin di bene fanno male

Quante volte un amico vi chiede un parere spassionato e voi mentite?
Vi fanno assaggiare la loro famosa torta alla crusca bengalese e trucioli di legno e voi dichiarate che è squisita, con le lacrime agli occhi e il mappazzone in gola che non va su né giù.
Il liquore alle mandorle amare? Fantastico! Se solo invece di puzzare d’arsenico, fosse anche fatto col veleno, almeno morireste invece di dover inghiottire.
Vi chiedono di leggere le loro poesie e vi mandano file Word del peso dell’Enciclopedia Britannica. Voi, dopo aver letto sì e no dieci righe, dichiarate di notare un’affinità col Leopardi: in effetti il pessimismo cosmico c’è tutto, ma oltre la siepe s’intravede solo uno grande stracciamento di gonadi.
Sono così timidi da mettersi a balbettare davanti alla nonna, ma sognano di far carriera nelle pubbliche relazioni? Certo! Perché no?
PERCHE’ NO?
PERCHE’ NO????!!!!
Perché sei suo amico cazzo! Non l'hanno chiesto al primo che passa, ma a te, perché pensano di potersi fidare di te. Le frottole e le rassicurazioni che sai false, lasciale dire a quelli di cui non frega nulla del tuo amico.
Se siete amici di qualcuno, dovete pur credere che abbia qualcosa di buono, qualcosa di cui è capace, qualcosa che vi piace.
Ci diciamo che è per non farlo soffrire... la verità è che mentiamo per egoismo: perché è più semplice dire “che bello”.
Il “che bello” sicuramente non costa fatica e comporta meno rischi dello spiegare a qualcuno cui volete bene perché non vi piace.
E certo, il rischio di essere fraintesi esiste, soprattutto perché talvolta si viene accusati di pessimismo o d’invidia, qualora si esca dal coro dei falsi “mi piace”. E poi magari è davvero bello ed è solo a noi che non piace… mica ci azzecchiamo sempre eh!
Peccato che le bugie a fin di bene, fanno molto meno bene di quanto non si pensi.
Intanto avrete serate tra amici con tavole imbandite di cibo per tarme, innaffiato da superalcolici per aspiranti al suicidio… il tutto mentre qualcuno  decanta versi che vi ispirano smorfie.
Peggio ancora, i vostri amici diventeranno sempre più infelici. Si convinceranno di vivere in un mondo orribile, in cui loro sono le persone giuste, ma il lavoro per cui sono portate non lo trovano perché non hanno gli agganci, non la danno, gli altri non capiscono nulla o sono cattivi.
Ma la verità è che dietro alla maggior parte dei “mi piace” da Giuda, c’è la convinzione che quella persona non sia capace. E spesso è vero. Ma ben diverso è credere che quella persona non sia capace di fare UNA determinata cosa, dal credere che non sappia fare un cazzo.
Perché continuate a frequentare una persona che pensate sia buona a nulla? Se è quello che in fondo credete davvero, guardate che non si mente a nessuno: la verità passa sempre, anche se di solito si finge di non vederla.
Quando ero piccola, sognavo di fare la ballerina. Mamma mi fece notare che non sapevo nemmeno camminare su tutto il piede, figurarsi ballare sulle punte. Mi arrabbiai come solo una bambina sa fare. Lei il giorno dopo mi comprò delle tempere e delle scarpe "ballerine". Le scarpette rosa nemmeno s'infilavano sul piede equino. Passai alle tempere. Oggi i miei hobby sono molti e ogni volta che mostro le mie "opere" a mamma, raramente supero il: "Sì, beh... carino, ma non è il mio genere". Ogni volta mi incazzo, le dico che non capisce nulla e che a tutti gli altri piace. Però, chissà perché, la consulto sempre.
Appena fidanzati, mio marito mi regalava poesie. Proprio perché lo amavo, gli dissi di smettere o di tenerle per sé. Gli regalai un kit per il bricolage. Ora si dedica al traforo, con somma soddisfazione di entrambi e sollievo di Ungaretti.

Le mie amiche? Se ho bisogno di lisciatine e complimenti, chiedo ai "fan". Se mi serve la verità - e raramente mi serve sino a tal punto - chiedo a Ilaria.
Ognuno dovrebbe avere amici così... Che quando sei convinta di aver fatto una figata, te la analizzano pezzo per pezzo, la smontano e ti dicono cosa, eventualmente, salvare. E se non salverebbero nulla, ti consigliano qualcos'altro da cui ripartire.
Amici che talvolta hanno il coraggio di farti un po' di male sul momento, ma proprio per questo ti aiutano a migliorare e non perdere tempo.
Non credo che fingere che una persona sia capace di fare qualcosa, solo per non ferirla, serva.
Non credo si migliori la vita di nessuno senza onestà. Semmai se ne alimenta la paranoia e il senso opprimente di essere incompresi. 
Credo però che ognuno abbia risorse e capacità e che vada sostenuto nell'individuare i propri talenti reali - seppur modesti - anziché quelli immaginari e impossibili.

E' anche vero che la critica serve, ma deve essere sempre accompagnata da suggerimenti e alternative. Tanti sogni meritano di essere inseguiti, ma quando un sogno diventa ossessione, non può che sopravvivere uccidendo a poco a poco il sognatore.

Se falliamo in qualcosa, abbiamo fallito in QUELLA COSA, non nella vita.

Quando diciamo "Se non ottengo questo, allora nulla ha senso", in realtà stiamo offendendo noi stessi e la ricchezza della vita stessa.
Si possono avere sogni irraggiungibili, ma non vivere di essi. 


P.S.: Tranquilli, poi ho abbandonato anche le tempere...