venerdì 6 giugno 2014

Si può denunciare la Chiesa per stalking?

Devo proprio dire che questa nuova Chiesa mi piace! Fossimo su Facebook, metterei un mega-pollicione in su quasi ogni volta che Papa Francesco apre bocca. Non che mi interessi il contenuto, ma la forma è senza dubbio più vendibile. Da psicologa appassionata di comunicazione, non posso non ammirare un buon lavoro di marketing. Sono indubbiamente stati fatti enormi passi avanti. Vi ricordate la vendita delle indulgenze?
“Quando scende il soldo nella cassetta, sale in cielo l'anima benedetta!”
Beh, come operazione commerciale era davvero troppo spudorata, tant’è che persino un prete – tale Martin Lutero – se ne era accorto e aveva fatto su un can can della Madonna… pardon! Del Signore.
Ma ora siamo davvero troppo avanti! Suore che cantano come scimmie urlatrici e che vincono, dimostrando ancora una volta che la diversità è il segreto del successo, che tu sia una sposa di Dio o una drag queen che vince facendola in barba a tutti, tranne che a se stessa. Sull’App store si può già acquistare il singolo di Suor Cristina a 0,99 centesimi… non dubito che lo show business finirà col rendere più della raccolta offerte durante la Messa. E poi, vogliamo mettere il rilancio d’immagine? Una volta le ragazzine pensavano che per partecipare a un talent show dovessero darla via come se non fosse loro, mentre ora dovranno abbracciare solo il Signore! Il problema si presenterà semmai dovessero intuire che indossando il velo e dandola pure via, le chance di vittoria triplicherebbero: Olgettina docet!
A dire il vero, le suore che cantano non sono sta gran novità, sin dai tempi di Sister Act 1 e 2. La novità semmai è il Padre Nostro recitato sul palco di un Talent Show: “Padre Nostro che sei nei cieli, su Sky (anche on demand), in edicola, su Radio Maria e da oggi persino in un talent show di dubbia obiettività… a quando una comparsata al Grande Fratello?” Ma forse un reality show non è il luogo ideale per ospitare un’Entità immaginaria… perché tutti gli altri, a quanto pare, sì.
Un po' mi scoccia che un'agnostica come me, che aspira all'ateismo, non riesca a trovare pace nemmeno guardando della TV spazzatura. Si potrà denunciare il Vaticano per stalking?

Da sempre la Chiesa è una gigantesca operazione commerciale, mi preoccupa un po’ che ora abbiano capito come funziona questo mercato. Sono finiti gli anni del buonismo e dei soldi raccolti per i bambini del Biafra: siamo nell’era di @Pontifex e di iBreviary.
Anche se non sembra, io ammiro tutto questo, perché si può essere al contempo affascinati e spaventati da qualcosa. Quando ero iscritta al Corso di Psicologia, dovetti fare una scelta dolorosa tra Psicologia della Comunicazione e del marketing e Psicologia Clinica. Forse a torto, mi sono sempre considerata una persona creativa e la prima mi tentava molto più della seconda. All’epoca, però, pensavo ancora di poter "salvare" il prossimo e concentrarmi sulla Psicologia della pubblicità mi era parso un po’ come vendere l’anima al Diavolo. La Chiesa ha avuto il coraggio che a me è mancato, così ora Lei può inventarsi idee e slogan accattivanti per rilanciare la propria immagine, mentre a me tocca provare ad aiutare le persone, mio malgrado.

Ma in fondo non c’è nulla di male. Se un po’ di marketing serve a riavvicinare la gente alla Chiesa, perché no? Come disse Gesù: “Il fine giustifica i mezzi”… o non era stato Lui a dirlo?

Ma perché dovrei essere io, non credente, a bacchettare la Chiesa, direte voi. Beh, magari un po' anche perché se mi prendi a mazzate tra i denti tutti i giorni, prima o poi un po' te le rendo. Ma non è solo quello.
La Chiesa si sta modernizzando, più nella forma che nei contenuti in effetti, ma tanto se la forma è accattivante, vedrete che nessuno se ne accorge. Il problema è che io Comunicazione poi l’ho studiata lo stesso, per piacere, non per dovere. L’ho studiata abbastanza da analizzare con interesse il lavoro dei grandi comunicatori (e di chi lavora dietro di loro), perché il mio sogno è trovarne uno che non usi la forma per nascondere la sostanza.
Nella sostanza, la Chiesa continua a giudicare e lanciare anatemi su chiunque non si conformi alle Sue regole. E’ giusto di pochi giorni fa l’appello del Papa a fare figli, ma solo se si è sposati in Chiesa e con qualcuno del sesso opposto al proprio. Che poi a casa mia gli appelli si lanciano in modo diverso da: “Fai figli o passerai la vecchiaia con l’amarezza della cattiva solitudine”. Questo non è un appello, questo è menare gramo! Ovviamente Francesco mica ce l’ha con chi non può avere figli… sia mai che ricorra alla fecondazione artificiale: doppio anatema!! No. Se sei sposato e non puoi avere figli, allora il Signore capirà la situazione e farà la calzetta assieme a te davanti al fuoco, quando sarai vecchio. Ma se per caso puoi e non vuoi, magari usando pure chissà quali diavolerie anticoncezionali, allora creperai solo. Che si sa che i figli si mettono al mondo proprio per farti da badante: do ut des! Che poi, a prescindere dal numero dei figli, probabilmente di te si occuperà Svetlana, questo il Francesco non te lo viene mica a dire. Comunque, passare gli ultimi anni di vita con una badante ucraina non sarà il massimo, ma almeno non rischi di mettere al mondo figli come Pietro Maso o Erika, che alla vecchiaia manco ti ci fanno arrivare.
Ma che c'è di male? Lo so io che c'è di male... io che mi ritrovo a mettere assieme i cocci di qualche donna credente che non riesce ad avere figli e che è già di suo terrorizzata dall'idea della solitudine. E anche per chi può ma non vuole, non credo sia semplice come la fa il Papa. Come se le coppie scegliessero di non avere figli con leggerezza e senza dolore. Ma che idea si è fatto di noi Francesco?! Mi risulta invece che la leggerezza sia spesso peculiarità di quelle famiglie che di figli ne scodellano a decine, salvo poi non saperli mantenere. Scusa Francy… anche io, personalmente, preferisco fidarmi più di Durex che di  Dio: non voglio mettere al mondo un figlio potenzialmente disabile, che poi i soldi per le carrozzine a motore mica ce li metti tu. Passerò una vecchiaia maledetta in compagnia di Luna II, Margò III, Nikita IV: non saranno come dei figli, ma il massimo della minaccia che possono perpetrare nei miei confronti è farmi trovare degli animaletti morti sullo zerbino.
E scusa anche se apprezzo fino a un certo punto i tuoi discorsi di apertura verso i gay... purché rimangano (sessualmente) non praticanti e non cerchino di avere figli che rendano meno sola la loro vecchiaia. Il modo con cui dici le cose di sempre è però molto migliorato rispetto a quello del tuo predecessore tedesco… anche l’accento alla Speedy Gonzales aiuta eh!
La Chiesa cambia per non cambiare mai. Però tanto di cappello: quasi nessuno se ne sta accorgendo.

E comunque è vero: non dovrei essere io a dirlo, perché in fondo a me così piace di più. Sarei anzi felicissima se i creativi della Chiesa facessero pure gli spot sulla sicurezza stradale: se fanno i miracoli senza i contenuti, chissà cosa potrebbero mai realizzare laddove il problema è unicamente la forma.
Andate e predicate il Vangelo secondo J-AX…
Quanto a me, qualcuno con al collo un Uomo morto appeso ad uno strumento di tortura, mi ha fatto notare che è di “cattivo gusto” contestare la Chiesa.  De gustibus…